RICETTE PER COLAZIONE, PER UNA SERA, PER LA GRANDE OCCASIONE.PER DIMAGRIRE O INGRASSARE. PER ASSAGGIARE CULTURE DIVERSE,RIELABORATE DA NOI, CUOCHI PER UNA VOLTA O PER TUTTI I GIORNI. PER AMORE, PER AMICIZIA, PER NON PRENDERCI SUL SERIO E SOPRATUTTO CONDIVIDERE. UN BLOG DI STORIE, RICETTE, DI CIBO E DI-VINO.



La cucina psichedelica di Rodolfina La cucina psichedelica di Rodolfina La cucina psichedelica di Rodolfina La cucina psicedelica di Rodolfina


Due parole sul blog: la prima ricetta che abbiamo postato è quella dello zuppone (vedi post del 26 novembre 2009), che un amico ha definito "psichedelico", dopo una cena pantagruelica e poco sonno. L'inventrice dello zuppone è una fantasiosa "ragazza" che si fa chiamare Octopus, che lo prepara sopratutto in inverno, in numerose versioni. Di ricette riguardanti gli zupponi ne esistono infinite variazioni. C'è quello di Natale, di fine anno. La versione "tutti giorni", il tipo "valorizzo gli avanzi", quello della serie "frullo tutto così è più digeribile", il vellutato con pasta o riso o ancora il genere "questa volta vado di paprika dolce" e così via.
In generale lo zuppone rappresenta uno dei "nostri cavalli di battaglia" e corrisponde come concetto al mash up, ovvero mescolare cose, ingredienti, spezie, profumi, sapori e paesi. Un po' come mettere insieme persone, musiche, libri o suggestioni diverse. Tutte cose che ci piace combinare, sperimentare e mescolare insieme, in questa nostra colorata, non convenzionale e psichedelica cucina. La cucina di Rodolfina, maga un po ' strana e cuoca sopraffina.Siete tutti invitati, la cucina è sempre aperta! Quindi aspettiamo le vostre ricette, le vostre storie e tanti commenti!!

La prima immagine del blog è di Norman Zoia, poeta performer e si intitola "Vissi d'orto vissi di more" .





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martedì 13 gennaio 2015

TE MATCHA TRA ANTICO RITO GIAPPONESE DEL TE, INTENTI SALUTISTI E CURATIVI E VOGLIA DI SPERIMENTAZIONE


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Antefatto
Sgavazzi e ottime cene, riunioni familiari e amicali. Deschi e banchi imbanditi.
Anche per il 2014 abbiamo dato fondo a tutti i nostri desideri di gustare e ben mangiare. Adesso urge dare una mano al nostro sistema digestivo e al nostro corpo. Quindi come abbiamo fatto anche l'anno scorso, vi proponiamo qualcosa da sorseggiare: non una delle già conosciute e varie ottime  tisane che ci sono in circolazione ma un te.
Il tè matcha è una bevanda giapponese che si ottiene da alcuni tipi di foglie di tè verde che vengono fatte essiccare e poi polverizzate in modo da ottenere una polvere leggerissima della stessa consistenza della cipria. Il tè matcha può essere di due tipi: usucha, le cui foglie sono raccolte da piante più giovani di 30 anni, e il koicha che invece prevede l’uso di foglie di piante che superano i 30 anni. Si tratta in entrambi i casi di un tè speciale e prezioso tanto che sta alla base della Cha no yu, la cerimonia del te, codificata anche nel rituale buddista.
Preparazione
Per prima cosa assicuratevi di acquistare un tè di buona qualità, meglio se biologico. Lo troverete in vendita in negozi specializzati o nei supermercati biologici in contenitori solitamente di metallo e sottovuoto che ne preservano la freschezza. Per poter gustare un vero tè matcha preparato secondo i dettami della scuola del tè giapponese, secondo l'antico rito, bisogna che vi procuriate i seguenti utensili: Chawan: si tratta della tazza perfetta per questo tè. E’ una ciotola di piccole dimensioni in ceramica o terracotta i cui colori esaltano il verde giada del tè matcha. Chasaku: è il cucchiaino sottile in bambù che raccoglie il giusto quantitativo di tè matcha per una tazza. E’ curvato a vapore. Chasen: frustino largo e tozzo realizzato da un unico pezzo di bambù, serve per mescolare la polvere di tè in modo omogeneo senza alterarne minimamente il sapore. Chaki: scatola in ceramica o legno che contiene il tè ma solo durante il periodo della cerimonia. Infatti per conservare la preziosa polvere la cosa migliore è tenerla in una scatola ben sigillata al riparo da aria e luce.
Per una tazza da 200 ml dovrete utilizzare una dose di tè presa con il chasaku. Se non lo avete regolatevi utilizzando una punta di cucchiaio da tè. Scaldate la tazza in acqua ben calda, asciugatela, aggiungete la dose di tè matcha e mettete l’acqua: la temperatura di quest’ultima dovrà essere di circa 80 gradi, prima del bollore. Con il chasen (che prima di essere usato va bagnato in acqua) iniziate a mescolare dolcemente con due movimenti lenti e circolari. Subito dopo procedete con più energia formando per 15 volte degli “8″ nella tazza e concludendo con un ultimo gesto a formare un “6″. Ecco pronto da bere il vostro perfetto tè matcha.
Questo tè è il migliore fra i tè verdi in quanto a proprietà organolettiche: infatti le mantiene tutte molto più intatte essendo realizzato per sospensione (polvere in acqua) e non in infusione. Il tè matcha è ricco di vitamina B1, B2, vitamina C, beta carotene, polifenoli e caffeina. E’ molto ricco di antiossidanti, tanto che viene anche chiamato “tè della bellezza” ed è’ anche un ottimo digestivo. Non esagerate, però nel consumare questa bevanda perché molto ricca di caffeina e fortemente stimolante.

venerdì 3 ottobre 2014

LA MUSICA DELLA CUCINA : EGGPLANT DI MICHAEL FRANKS

Antefatto:
Quando cuciniamo, da soli o in compagnia, non mancano davvero mai musica e un buon vino da sorseggiare qua e là, tra un discorso serio o una riflessione, tra distrazione e concentrazione. Questa è la nostra cucina un po' psichedelica parecchio garage vintage per inventare qualcosa. Musica ammessa, beh tutta con preferenze individuali a seconda di chi sceglie. Qui siamo negli anni 90...
brano gastronomico culinario di atmosfera molto jazz.... Buon ascolto e buona ispirazione... ah la traduzione del titolo è MELANZANE....


Esecuzione :

sabato 20 settembre 2014

JACKED POTATO "GONZALO STYLA" - PATATE FARCITE ALLA GONZALO



Antefatto
Eccoci qui, passata quasi l'estate, per molti piovosa e freddolina, per altri splendente e calda. Siamo alle porte dell'autunno e vengono già in mente castagne e cibi al forno. I profumi e le spezie e i colori di fine estate.
La cucina come sapete, è aperta a tutti e aspettiamo sempre speranzosi i vostri contributi. Sopratutto, noi della cucina amiamo pazzamente fantasia, creatività e gli esperimenti. Ah quanto ci piacciono gli esperimenti. Beh, ecco qui, fresco di giornata, il contributo dell'amico Gonzalo che ha concepito il suo ... " teorema di patate " che chiameremo Patate farcite alla Gonzalo.
Ecco a voi la ricetta!

PATATE FARCITE ALLA GONZALO, ovvero JACKED POTATO GONZALO STYLA, ovvero:
IPOTESI DI PATATE RIPIENE DI SPUMA D’UOVO AROMATIZZATA 
L’idea è di produrre delle patate scavate con un interno di “frittata” (con chiare a neve) insaporita con erbe e arricchita di formaggio, ad esempio parmigiano e / o fontina.
L’interno della patate che ne risulta può essere usato, unito a dello scalogno tritato molto finemente e intinto nel residuo d’uovo, come “glassa” delle patate stesse.
Cottura: al forno, ma le patate vanno forse lessate preventivamente, almeno in parte.
Preparazione patate.
Tagliare la (le) patata (e) a metà dal lato corto,producendo due tronchi di cono.
Produrre un foro in verticale con lo svuotazucchine, eventualmente (a seconda della grandezza della patata) allargare il foro partendo dalla base del cono (per avere uno spessore di patata da cuocere più uniforme).
Tenere un fondo (a forma di disco) per tappare il foro alla base del cono (così il ripieno non si attacca durante la cottura).
Preparazione spuma e glassa esterna
separare tuorli e chiare. Montare a neve chiare. Unire a tuorli il parmigiano, la noce moscata (e sale?). Tagliare a dadini piccolissimi la fontina. Una foglia di menta.
[Lasciare un po’ di tuorlo parmigianato e moscato da parte per la glassa esterna]
Unire in un composto unico.
Tritare scalogno e avanzi di scavo delle patate, unire al tuorlo avanzato facendone una specie di glassa da spennellare - poi - sulla patata.
Cottura
Lessare patate scavate (metà cottura? – 5 min)
Raffreddare patate per preparare la farcitura.
Disporre le patate in una pirofila incoperchiabile (un pirex va bene) avendo tappato lo scavo alla base del cono con i resti di patata.
Versare il composto della spuma nel foro del cono. Eventualmente bucare la patata con uno stecco se troppo dura per aiutare la cottura (?).
Spennellare l’esterno del cono con la “glassa preparata”
Cuocere a min 180° per …. 20 – 30 min (??) e sperare che vada tutto bene, visto lo sforzo prodotto.


Grazie Gonzalo!  Buon appetito a tutti e aspettiamo le vostre opinioni. 

domenica 6 aprile 2014

I PEPERONI SECONDO ME.... ricetta di OCTOPUS per la CUCINA PSICHEDELICA




Premessa

Abbiamo chiesto a Octopus, nostra amica di vecchia data, nonché autrice dello"zuppone psichedelico", ricetta d'apertura del blog, di suggerirci una "preprazione a modo suo". Eccola qui. Bon appetit.

 La premessa di Octopus, gli ingredienti e la preparazione:

 Omaggiata di un bel peperone arancione come "resto" di una spesa al mercato, mi sono trovata col problema di domare un ortaggio solitamente guardato da lontano e con la nostalgia tipica di chi ricorda i tempi in cui digeriva anche le incudini fritte. Cerca che ti cerca, finalmente trovo in rete l'ispirazione: forno, capperi, olive e pangrattato, "alla siciliana" in pratica. Già il primo tentativo è riuscito bene, il peperone - assaggiato "per prova" e non senza una certa diffidenza anche dal mio compagno - ha superato il No-Maalox Test e tanto è bastato per riprovarci fino a perfezionare la ricetta secondo i nostri gusti.
Questo è il risultato: I PEPERONI "SECONDO ME".
Calcolando un peperone a persona, per ogni peperone - meglio se giallo o arancione - occorre:

 - un filetto di pomodoro secco sott'olio, tagliato a striscioline
 - 3 o 4 olive nere sminuzzate
 - 4 o 5 capperi sotto sale ben lavati e asciugati
 - una fesa d'aglio fresco e lo spremiaglio
 - pangrattato o "sbriciolatura" di crostini passata al pimer
- sale, olio, teglia, carta da forno, timer, forno col grill e un'ora di tempo

 Mentre il forno si scalda a 180°C, lavare, asciugare e tagliare a striscioline sottili i peperoni, togliendo bene tutti i semi. Mettere i peperoni nella teglia rivestita con la carta forno, ben sparsi per farli cuocere uniformemente. Condire con pochissimo olio (poi ci sarà anche quello dei pomodori secchi) e sale. Spellare l'aglio e schiacciarlo con lo spremiaglio facendo ricadere la polpa nella teglia, dare una bella mescolata al tutto e infornare per 30 minuti a 180°C. Mentre i peperoni cuociono c'è tutto il tempo per affettare i pomodori secchi, lavare i capperi, sminuzzare le olive (o decidere di lasciarle intere dopo aver tentato di ottenerne filetti col pelapatate) e di fare il pangrattato coi crostini. Scaduto il tempo controllare la cottura (se sono molto carnosi dare altri cinque minuti) e aggiungere capperi, olive e pomodori e rimettere in forno per altri 10 minuti. Dopo i 10 minuti coprire abbondantemente di pangrattato e accendere il grill, quando si formerà una crostina dorata i peperoni sono pronti (circa cinque minuti). Il giorno dopo sono perfettamente riciclabili riscaldandoli in padella o al forno. Stanno benissimo con i formaggi o carne rossa. Io con un avanzo ci ho persino condito una pasta

domenica 19 gennaio 2014

UNA RICETTA DELLA CUCINA DI TITLI: IL PANE CON CIPOLLOTTI E FORMAGGIO

Antefatto
Rientriamo in cucina, dopo mesi di assenza, e  brevi blitz un po' simili alle nuvolette di vapore che subito svaniscono. La nostra è una cucina libera e  talvolta ci perdiamo un po' in altre cose....  ma la vostra collaborazione è sempre gradita. Questa è una ricetta semplice di una specie di pane-torta ai cipollotti e formaggio, "rubata" alla cucina creativa di Titli,   che ben si sposa con le colazioni pranzo della domenica.
Noi l'abbiamo provata e vi assicuriamo che è molto buona. Buon esperimento e buon appetito.