RICETTE PER COLAZIONE, PER UNA SERA, PER LA GRANDE OCCASIONE.PER DIMAGRIRE O INGRASSARE. PER ASSAGGIARE CULTURE DIVERSE,RIELABORATE DA NOI, CUOCHI PER UNA VOLTA O PER TUTTI I GIORNI. PER AMORE, PER AMICIZIA, PER NON PRENDERCI SUL SERIO E SOPRATUTTO CONDIVIDERE. UN BLOG DI STORIE, RICETTE, DI CIBO E DI-VINO.



La cucina psichedelica di Rodolfina La cucina psichedelica di Rodolfina La cucina psichedelica di Rodolfina La cucina psicedelica di Rodolfina


Due parole sul blog: la prima ricetta che abbiamo postato è quella dello zuppone (vedi post del 26 novembre 2009), che un amico ha definito "psichedelico", dopo una cena pantagruelica e poco sonno. L'inventrice dello zuppone è una fantasiosa "ragazza" che si fa chiamare Octopus, che lo prepara sopratutto in inverno, in numerose versioni. Di ricette riguardanti gli zupponi ne esistono infinite variazioni. C'è quello di Natale, di fine anno. La versione "tutti giorni", il tipo "valorizzo gli avanzi", quello della serie "frullo tutto così è più digeribile", il vellutato con pasta o riso o ancora il genere "questa volta vado di paprika dolce" e così via.
In generale lo zuppone rappresenta uno dei "nostri cavalli di battaglia" e corrisponde come concetto al mash up, ovvero mescolare cose, ingredienti, spezie, profumi, sapori e paesi. Un po' come mettere insieme persone, musiche, libri o suggestioni diverse. Tutte cose che ci piace combinare, sperimentare e mescolare insieme, in questa nostra colorata, non convenzionale e psichedelica cucina. La cucina di Rodolfina, maga un po ' strana e cuoca sopraffina.Siete tutti invitati, la cucina è sempre aperta! Quindi aspettiamo le vostre ricette, le vostre storie e tanti commenti!!

La prima immagine del blog è di Norman Zoia, poeta performer e si intitola "Vissi d'orto vissi di more" .





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lunedì 30 maggio 2011




















La ricetta dell'attesa

Antefatto, ricetta e ingredienti: ore 13.23

Ore di tensione, importanti, fondamentali per i Milanesi.Ma anche per Napoli e Cagliari, dove si vota. Ore in cui friggiamo invece di mangiar fritti, nell'attesa. E qui non abbiam occhi lessi o meglio, forse un po' se qualcuno ha vegliato la sera precedente facendo pronostici o avendo a disposizioni sondaggi e proiezioni.
Nell'attesa suggeriamo piatti leggeri per non accrescere il mal di stomaco o farcelo venire.
Un bel piatto di pomodori rossi perini in insalata: che già il colore è bello, solare e pieno di promesse. Qualche fettina di bresaola con una grattatina di grana e poco olio e limone e pane fresco tostato. Una mela rossa e qualche primizia arancione, o ciliege o in extremis una spremuta d'arancia bella arancione.
Consentiamoci anche un caffè, nell'attesa che i seggi chiudano e si aprano, speriamo,nuovi scenari, in città, Milano, Napoli e Cagliari insieme, in Italia e ovviamente in cucina di Rodolfina, nella nostra cucina sempre aperta all'accoglienza, alle ricette da tutto il mondo, piena di luce arancione e fragranze di caffè.

domenica 24 aprile 2011

mercoledì 13 aprile 2011

Antefatto
Come promesso ecco la prima delle due ricette dedicate al pesce.
Tranquilli che qui facciamo proprio i bravi: quindi ecco il branzino al vino e salvia. Suggerimento casalingo: procuratevi un ottimo vino bianco secco e non speziato o fruttato, mettete a macerare delle folgie di salvia e lasciatelo riposare almeno due settimane. Con questo vino aromatizzato potrete cucinare ottimi piatti.
In questa preparazione è bandito il soffritto e l'olio si aggiunge a crudo alla fine.

Ingredienti:
1 branzino grande o 2 piccoli (ricetta per due persone)
1/2 Limone
3 cucchiai Olio D'oliva
salviaqualche foglia
vino bianco
sale q.b
acqua q.b.

Preparazione
Pulite il pesce, evisceratelo e lavatelo delicatamente sotto l'acqua.
Oppure chiedete al vostro rivenditore di pulirlo (cosa altamente preferibile per evitare l'operazione non particolarmente entusiasmante.

Mettete il branzino in una casseruola con poca acqua, salvia, vino bianco, (o il vino aromatizzato alla salvia) e un pizzico di sale e fate cuocere lentamente.
Nel frattempo, fate un'emulsione con limone e olio.
Una volta cotto, spinate, ponete il branzino sul piatto da portata, terminando con una spruzzta di emulsione olio-limone che avrete preparato in precedenza e aggiustate di sale se necessario.
Potete accompagnare ilo branzino con le tradizionali patatre prezzemolate o con una insalatina di misticanza e champignos tagliati sottili. Oppure con barbabietole non precotte,(non quelle al forno, per intenderci) che potrete lessare come le papate e poi pelare e condire con olio e sale.
Semplicissimo, buonissimo. Tutti i saporti del buon pesce, evidenziati da olio e limone e i sapori freschi dell'erba e della terra in versione patate, barbabietole o insalata e funghi.
Per dessert, una coppetta di yougurt con qualche lampone e zucchero di canna.
Cosa dire: buon appetito a tutti. E alla prossima.

giovedì 7 aprile 2011

Antefatto e considerazioni
FRITTO PATATINE O FRAGOLE?
Guardate le foto e poi, prima di leggere cliccate sul video con la musica
di Duffy, Mercy, ovvero "Pietà!" E qui sotto vi spieghiamo il perchè.






Perchè dobbiamo sempre scegliere tra il succulento e gustoso fritto e la sana merenda? Un dilemma che a noi della cucina ci attanaglia parecchio. E a vedere i post c'è da giurarlo. Scherzi a parte, siamo stati un po' assenti e fuori cucina. Ma la cucina psichedelica è sempre aperta. Alle vostre ricette e alle nostre. Questo post è una promessa.
Prossime ricette: pesce pesce e pesce, non d'aprile ma pesce cucinato in modo leggero per farci perdonare gli stravizi invernali, calmare i sensi di colpa e aiutarci ad affrontare la lotta con il costume con un sorrisone allegro sul viso e una percentuale di colesterolo da neonati.Quindi alla prossima, prestissimo, nei prossimi giorni, con le ricette delle triglie in padella senza grassi e i branzinetti lessati con vino alla salvia.
Preparate le forchette da pesce!

mercoledì 2 febbraio 2011


Antefatto
Per riprendere "il filo di Arianna" delle ricette golose, ricominciamo dal dolce, nostra debolezza, nostra piacevolezza. Quindi andiamo sul sicuro e proponiamo la ricetta dei cupcakes, deliziosi dolcetti americani: buoni per ogni occasione, dalla prima colazione, alla merenda o al dessert. YES siamo golosi, si sa...

Ingredienti
(per l’impasto)

150 gr. di burro morbido
175 gr. di zucchero molto fine (vi suggeriamo lo zucchero Zeffiro della Eridania)
175 gr. di farina 00
1/2 bustina di lievito in polvere per dolci
3 uova
2 cucchiai di cacao amaro in polvere (più o meno colmi a seconda di quanto preferite scure i vostri cupcakes)
1 bustina di vanillina
gocce di cioccolato fondente

(per la crema)
100 grammi di burro
100 grammi cioccolato fondente
100 grammi di zucchero a velo

Preparazione

Ponete tutti gli ingredienti per l'impasto, eccetto le gocce di cioccolato fondente, in una terrina grande e amalgamateli con le fruste (o con il robot da cucina) per almeno cinque minuti, lavorando bene l'impasto fino a renderlo morbido. Aggiungete le gocce di cioccolato e mescolate bene. Versate il composto negli stampini precedentemente imburrati e infarinati, stando attenti a non riempirli fino all'orlo. ( Se avete usato gli stampini di carta non dovrete imburrarli e infarinarli.) Ponete nel forno precedentemente riscaldato a 200 gradi, gli stampini e lasciate cuocere per per almeno trenta minuti.
Mentre le tortine cuociono preparate la crema per decorare.
Con le fruste o con il vostro frullatore o robot da cucina amalgamate burro, cioccolato e zucchero fino ad ottenere una crema soffice e morbida.
Una volta sfornati i cupcakes, fateli raffreddare, toglieteli dai piccoli stampini e e poneteli su di un piatto da portata o su dei piattini singoli,(se li avrete cotti negli stampini di carta li potrete lasciare mel loro recipiente) e procederte con la decorazione utilizando un sac a poche per mettere la crema di cioccolato sopra ogni cupcake.
Bon appetit!

lunedì 3 gennaio 2011

BUON ANNO A TUTTI VOI E A TUTTI NOI, CON UN PO' DI MUSICA IN CUCINA!
A PRESTO CON LE NOSTRE RICETTE!


mercoledì 24 novembre 2010




L'antefatto
L'ultima volta abbiamo parlato di tisane. Oggi parliamo di dessert o petit dejeuner!!!
Quindi si va di gaufres. Delizia assolutamente non light ma, abbiamo bisogno di tirarci su e una volta ogni tanto possiamo anche sgarrare, cosa ne dite?
Noi pensiamo, come sempre, che certe "delizie" facciano bene anche all'anima anche se meno al colesterolo "cattivo"...
Et bien, ecco la ricetta, direttamente da Larousse Cusine, in video. Cosa volere di più? Abbiamo selezionato questo video perchè ci sembra spieghi molto bene il procedimento.
Gli ingredienti sono indicati nel video ma li riepiloghiamo qui sotto per vostra comodità.
Così, per le prossime domeniche piovose, magari con una traccia di Mingus o Art Blakey in sottofondo, in compagnia dei soliti amici fedeli, zoccolo duro della cucina e dei piaceri, possiamo prepararci a gustare questa raffinata merenda o colazione o addirittura fine pasto (in questo caso rigorosamente leggero, tipo insalatona o passato di verdura, per mettere a tacere i sensi di colpa)e sorridere alla vita.
Guarnite con panna montata e fragole, con cioccolato fondente fatto sciogliere a bagno maria e panna o con marmellata. Potete anche usare lo sciroppo d'acero e le banane come guarnizione. A vostro gusto. Sotto il video trovate anche il riepilogo della ricetta in italiano.
E se non avete la padella apposita per le gaufres, fatevi degli ottimi pancakes con la stessa preparazione che vanno benissimo! Le guarnizioni proposte si sposano benissimo anche con i soliti ma fantatsici pancakes.
Beh, bon appetit! E alla prossima.
E visto che si avvicina il Natale, cominciamo anche a pregustare, tutte le succulente preparazioni che ci attendono.

Ingredienti
Per 500 gr di pasta " à choux" (per gauffres e bignè)
250 g di farina
3 uova
75 gr di burro fuso e un po' di burro per la cottura
40 cl di latte
1/2 sachettino di lievito
1 pizzico di sale
25 gr di zucchero
la padella per le gaufres (gaufrier o biscottiera elettrica)

Preparazione
1. Mettete nella terrina la farina e incorporate le uova.
2. Aggiungete il burro fuso e il latte e mescolate bene in modo da ottenere un composto omogeneo
3. Aggiungete il lievito, il sale, poi lo zucchero. Mescolate ancora in modo da ottenere una specie di crema compatta e morbida.
4. fate riposare nel frigorifero.
Poi procedete alla cottura, nell'apposita padella che si chiude, con le scanalature, precedentemenete imburrata e posta sul fuoco a riscaldare, mettendo un'abbondante mestolata del composto,fino a riempire tutte le scanalature. Una volta cotta da un lato, girate la padella e proseguite.
Esistono delle comodissime versioni elettriche, ovvero gaufrier, o biscottiere, per cuocere le gaufres ma se ne può fare anche a meno. La padella è necessaria. E' una specie di bistecchiera, con le tipiche scanalature, che si chiude e che quindi permette alla gaufre di cuocersi da ambo le parti.

Qui il link per maggiori info sul sito Larousse Cucina
http://cuisine.larousse.fr/

qui il link per avere idea della gaufrier
http://www.twenga.it/ (digitate biscottiera elettrica e vedrete l'immagine di un tipo tra i tanti)