Da oltre un mese sulla torre faro della stazione Centrale di Milano 3 lavoratori della wagonslits, Carmine, Giuseppe e Oliviero, all'addiaccio, sono in presidio permanente per difendere gli 800 posti di lavoro liquidati dalla cancellazione dei treni notte.La nostra soldarietà va a questi lavoratori, gente come noi, che difende il posto di lavoro, la dignità del lavoro e di una vita normale. Chiunque se la senta può andare a portare la propria solidarietà ai lavoratori, può firmare la petizione per il ripristino dei treni notte. Un servizio pubblico, pagato coi soldi pubblici, che ha sempre colllegato l'Italia a prezzi accettabili e che ora in nome dell'alta velocità, viene eliminato. Potete portare viveri e la vostra solidarietà. La cosa più importante, perchè in realtà chiunque creda nella costituzione, nei valori del lavoro, della democrazia, della necessità di salvaguardare i servizi di pubblica utilità è come se fosse su quella torre a difendere diritti inallienabili, che non possono sparire per sole questioni di profitto. Si val al Binario21 in stazione Centrale a Milano e si seguono le indicazione per la torre. Si può firmare anche a Venezia, a Torino e a Roma. Anche a Venezia i lavoratori wasteels treni notte sono in presidio. Andateci. Se lo farete sarà molto bello e importante. Per loro e per noi stessi.
RICETTE PER COLAZIONE, PER UNA SERA, PER LA GRANDE OCCASIONE.PER DIMAGRIRE O INGRASSARE. PER ASSAGGIARE CULTURE DIVERSE,RIELABORATE DA NOI, CUOCHI PER UNA VOLTA O PER TUTTI I GIORNI. PER AMORE, PER AMICIZIA, PER NON PRENDERCI SUL SERIO E SOPRATUTTO CONDIVIDERE. UN BLOG DI STORIE, RICETTE, DI CIBO E DI-VINO.
Due parole sul blog: la prima ricetta che abbiamo postato è quella dello zuppone (vedi post del 26 novembre 2009), che un amico ha definito "psichedelico", dopo una cena pantagruelica e poco sonno. L'inventrice dello zuppone è una fantasiosa "ragazza" che si fa chiamare Octopus, che lo prepara sopratutto in inverno, in numerose versioni. Di ricette riguardanti gli zupponi ne esistono infinite variazioni. C'è quello di Natale, di fine anno. La versione "tutti giorni", il tipo "valorizzo gli avanzi", quello della serie "frullo tutto così è più digeribile", il vellutato con pasta o riso o ancora il genere "questa volta vado di paprika dolce" e così via.
In generale lo zuppone rappresenta uno dei "nostri cavalli di battaglia" e corrisponde come concetto al mash up, ovvero mescolare cose, ingredienti, spezie, profumi, sapori e paesi. Un po' come mettere insieme persone, musiche, libri o suggestioni diverse. Tutte cose che ci piace combinare, sperimentare e mescolare insieme, in questa nostra colorata, non convenzionale e psichedelica cucina. La cucina di Rodolfina, maga un po ' strana e cuoca sopraffina.Siete tutti invitati, la cucina è sempre aperta! Quindi aspettiamo le vostre ricette, le vostre storie e tanti commenti!!
La prima immagine del blog è di Norman Zoia, poeta performer e si intitola "Vissi d'orto vissi di more" .


Due parole sul blog: la prima ricetta che abbiamo postato è quella dello zuppone (vedi post del 26 novembre 2009), che un amico ha definito "psichedelico", dopo una cena pantagruelica e poco sonno. L'inventrice dello zuppone è una fantasiosa "ragazza" che si fa chiamare Octopus, che lo prepara sopratutto in inverno, in numerose versioni. Di ricette riguardanti gli zupponi ne esistono infinite variazioni. C'è quello di Natale, di fine anno. La versione "tutti giorni", il tipo "valorizzo gli avanzi", quello della serie "frullo tutto così è più digeribile", il vellutato con pasta o riso o ancora il genere "questa volta vado di paprika dolce" e così via.
In generale lo zuppone rappresenta uno dei "nostri cavalli di battaglia" e corrisponde come concetto al mash up, ovvero mescolare cose, ingredienti, spezie, profumi, sapori e paesi. Un po' come mettere insieme persone, musiche, libri o suggestioni diverse. Tutte cose che ci piace combinare, sperimentare e mescolare insieme, in questa nostra colorata, non convenzionale e psichedelica cucina. La cucina di Rodolfina, maga un po ' strana e cuoca sopraffina.Siete tutti invitati, la cucina è sempre aperta! Quindi aspettiamo le vostre ricette, le vostre storie e tanti commenti!!
La prima immagine del blog è di Norman Zoia, poeta performer e si intitola "Vissi d'orto vissi di more" .

domenica 15 gennaio 2012
#BINARIO21 CHIAMA ITALIA


Da oltre un mese sulla torre faro della stazione Centrale di Milano 3 lavoratori della wagonslits, Carmine, Giuseppe e Oliviero, all'addiaccio, sono in presidio permanente per difendere gli 800 posti di lavoro liquidati dalla cancellazione dei treni notte.La nostra soldarietà va a questi lavoratori, gente come noi, che difende il posto di lavoro, la dignità del lavoro e di una vita normale. Chiunque se la senta può andare a portare la propria solidarietà ai lavoratori, può firmare la petizione per il ripristino dei treni notte. Un servizio pubblico, pagato coi soldi pubblici, che ha sempre colllegato l'Italia a prezzi accettabili e che ora in nome dell'alta velocità, viene eliminato. Potete portare viveri e la vostra solidarietà. La cosa più importante, perchè in realtà chiunque creda nella costituzione, nei valori del lavoro, della democrazia, della necessità di salvaguardare i servizi di pubblica utilità è come se fosse su quella torre a difendere diritti inallienabili, che non possono sparire per sole questioni di profitto. Si val al Binario21 in stazione Centrale a Milano e si seguono le indicazione per la torre. Si può firmare anche a Venezia, a Torino e a Roma. Anche a Venezia i lavoratori wasteels treni notte sono in presidio. Andateci. Se lo farete sarà molto bello e importante. Per loro e per noi stessi.
Da oltre un mese sulla torre faro della stazione Centrale di Milano 3 lavoratori della wagonslits, Carmine, Giuseppe e Oliviero, all'addiaccio, sono in presidio permanente per difendere gli 800 posti di lavoro liquidati dalla cancellazione dei treni notte.La nostra soldarietà va a questi lavoratori, gente come noi, che difende il posto di lavoro, la dignità del lavoro e di una vita normale. Chiunque se la senta può andare a portare la propria solidarietà ai lavoratori, può firmare la petizione per il ripristino dei treni notte. Un servizio pubblico, pagato coi soldi pubblici, che ha sempre colllegato l'Italia a prezzi accettabili e che ora in nome dell'alta velocità, viene eliminato. Potete portare viveri e la vostra solidarietà. La cosa più importante, perchè in realtà chiunque creda nella costituzione, nei valori del lavoro, della democrazia, della necessità di salvaguardare i servizi di pubblica utilità è come se fosse su quella torre a difendere diritti inallienabili, che non possono sparire per sole questioni di profitto. Si val al Binario21 in stazione Centrale a Milano e si seguono le indicazione per la torre. Si può firmare anche a Venezia, a Torino e a Roma. Anche a Venezia i lavoratori wasteels treni notte sono in presidio. Andateci. Se lo farete sarà molto bello e importante. Per loro e per noi stessi.
LA TORTA DI FORMAGGIO DI MARIA

Antefatto
Intanto buon anno a tutti! Questo è il primo post del 2012.
Cene di Natale e Capodanno : un ricordo. Gustoso ma mettiamolo in archivio per "far riposare" un poco l'apparato digerente ma, c'è un ma, ovvero la torta di formaggio che vogliamo mettere qui, preparata alla maniera di Maria, per le feste e riproponibile tra una dieta salutare e l'altra. Maria la prepara tutti gli anni, arricchita con le noci. Ci mette gorgonzola dolce, mascarpone, nu' poco e' stracchino e noci. Un evergreen insomma. Vedete voi, cosa fare. Quando patate lesse e insalate e minestroni dovessero diventare una fantastica ma noiosa routine ispiratevi pure. Se proprio voleste fare i "bravi" al posto del mascarpone mettere la ricotta ed eliminate lo stracchino. Le noci però ci vogliono per forza altrimenti che torta sarebbe?
Ingredienti (che variano a seconda della grandezza della torta) per 4 persone
4 etti di gorogonzola dolce
4 etti di mascarpone
2 etti di stracchino
noci quante ne volete da mettere sminuzzate nell'impasto e per guarnire.
Preparazione
Lavorate i formaggi, lasciati riposare fuori dal frigo almeno un ora prima un po' alla volta in modo da ottenere un composto cremoso. Aggiungete le noci appena sminuzzate. Versate il composto in una terrana tonda foderata di pellicola e fate riposare almeno 24 ore in frigo. Dopo 24 ore togliete dal frigorifero,capovolgete la terrina con cautela su di un piatto, aiutandovi con la pellicola in modo che la forma a cupola tondeggiante rimanga tale, infine decorate tutta latorta con le noci. Semplice ma un po'di manualità ci vuole per non far collassare la torta.
Alla prossima.
Antefatto
Intanto buon anno a tutti! Questo è il primo post del 2012.
Cene di Natale e Capodanno : un ricordo. Gustoso ma mettiamolo in archivio per "far riposare" un poco l'apparato digerente ma, c'è un ma, ovvero la torta di formaggio che vogliamo mettere qui, preparata alla maniera di Maria, per le feste e riproponibile tra una dieta salutare e l'altra. Maria la prepara tutti gli anni, arricchita con le noci. Ci mette gorgonzola dolce, mascarpone, nu' poco e' stracchino e noci. Un evergreen insomma. Vedete voi, cosa fare. Quando patate lesse e insalate e minestroni dovessero diventare una fantastica ma noiosa routine ispiratevi pure. Se proprio voleste fare i "bravi" al posto del mascarpone mettere la ricotta ed eliminate lo stracchino. Le noci però ci vogliono per forza altrimenti che torta sarebbe?
Ingredienti (che variano a seconda della grandezza della torta) per 4 persone
4 etti di gorogonzola dolce
4 etti di mascarpone
2 etti di stracchino
noci quante ne volete da mettere sminuzzate nell'impasto e per guarnire.
Preparazione
Lavorate i formaggi, lasciati riposare fuori dal frigo almeno un ora prima un po' alla volta in modo da ottenere un composto cremoso. Aggiungete le noci appena sminuzzate. Versate il composto in una terrana tonda foderata di pellicola e fate riposare almeno 24 ore in frigo. Dopo 24 ore togliete dal frigorifero,capovolgete la terrina con cautela su di un piatto, aiutandovi con la pellicola in modo che la forma a cupola tondeggiante rimanga tale, infine decorate tutta latorta con le noci. Semplice ma un po'di manualità ci vuole per non far collassare la torta.
Alla prossima.
sabato 24 dicembre 2011
Auguri a tutti. Auguri in questi tempi duri. Natale dal sapore amaro. Avaro.
Il mondo che ci piace immaginare è un mondo che possa offrire futuro, pace, lavoro, dignità e posssibilità. Dove c'è condivisione e incontro tra persone. Nel nostro paese nessuno è straniero. Nella nostra cucina nessuno è straniero. La nostra è una cucina di pace, lavoro, equità e dignità. La nostra ricetta è pensare che un cambiamento di questo mondo è possibile. Anche attraverso i nostri comportamenti quotidiani. Non siamo qui a far sermoni, ma a cucinare. E la nostra ricetta è fatta con tutte le spezie del mondo, le farine che mani di tutto il mondo sanno impastare insieme. Auguri ancora e forza per affrontare le difficoltà. Grazie a chi ci segue e grazie a chi ama cucinare e condividere. Auguri e un abbraccio caldo e fragrante.

Il mondo che ci piace immaginare è un mondo che possa offrire futuro, pace, lavoro, dignità e posssibilità. Dove c'è condivisione e incontro tra persone. Nel nostro paese nessuno è straniero. Nella nostra cucina nessuno è straniero. La nostra è una cucina di pace, lavoro, equità e dignità. La nostra ricetta è pensare che un cambiamento di questo mondo è possibile. Anche attraverso i nostri comportamenti quotidiani. Non siamo qui a far sermoni, ma a cucinare. E la nostra ricetta è fatta con tutte le spezie del mondo, le farine che mani di tutto il mondo sanno impastare insieme. Auguri ancora e forza per affrontare le difficoltà. Grazie a chi ci segue e grazie a chi ama cucinare e condividere. Auguri e un abbraccio caldo e fragrante.

giovedì 22 settembre 2011
L'AUTUNNO, LA LOMELLINA, IL RITORNO IN CUCINA E LA RICETTA DEGLI GNOCCHI DI CASTAGNE CON SALSA DI FORMAGGIO

Antefatto
Formaggi che passione. Siamo stati in Lomellina, stracchini, gorogonzola power e annunci di piatti succulenti autunnali. Ci stiamo attrezzando perchè il clima lieve ma deciso comincia a trasformarsi e condurci verso il fresco-freddo, i colori bruni e arancioni del declino dell'estate. Il cambio di stagione ci suggerisce nuove possibilità per il palato che d'estate si è accontentato di frutta e verdura, di deliziosi gelati e sorbetti. Di piatti leggeri per evitare pesantezze e sudorazioni eccessive. Mettiamo via le insalate di riso e prepariamoci ai risotti e alle zuppe. Mescoli a poppa!!! I mesi di "cosidetta vacanza" in cucina, nei quali, appunto, ben poco si è cucinato e più che altro si è oziato, sono finiti. Eccoci dunque al via per le ricette. Anche quelle promesse e rimaste in sospeso. Dal pesce "light" , evergreen anche autunnale a quelle heavy come nelle nostre migliori tradizioni.
Attenzione arriva ottbre e arrivan le castagne quindi occhio alle fiere e alle sagre in giro per l'Italia.
Già che ci siamo, vi ricordiamo al volo che le castagne, ben si accompagnano ai formaggi e così, pronti via eccovi la ricetta dei gnocchi alle castagne con salsa di formaggi. YUUUUMMYY!!!
Ingredienti
350 gr di castagne lessate e setacciate
150 gr di patate a pasta bianca lessate
30 gr di farina
2 tuorli d’uovo
30 gr di ricotta
30 ml di panna fresca (da montare)
50 gr di parmigiano reggiano o grana padano
50 gr di fontina valdostano
burro q.b.
sale q.b.
olio q.b.
Preparazione
Lessate le patate e le castagne, Dopo aver tolto le bucce alle castagne, passate patate e castagne con lo schiacciapatate, (il passaverdura o il minipimer) e fatele raffreddare. Amalgamate le patate e le castagne schiacciate con la farina e i tuorli, su di un piano infarinato fino a formare una palla abbastanza compatta. Se il composto è troppo molle aggiungete ancora un po' di farina. Una volta pronto l'impasto, infarinate ancora il piano di lavoro e procedete a tagliarlo in pezzi formando dei filoncini della lunghezza e spessore desiderato. Tagliate a pezzetti di forma regolare i filoncini e praticate le righe caratteristiche degli gnocchi (per farlo si può usare una forchetta ben infarinata per evitare che si attacchi all’impasto). Una volta pronti, lessateli in abbondante acqua salata nella quale avrete messo qualche goccia d'olio. Nel frattempo fate scaldare la panna con la ricotta, il parmigliano e il fontina grattugiati, mescolando bene. Scolate gli gnoccchi e servite con la salsa di formaggio. Buon appettito!
Antefatto
Formaggi che passione. Siamo stati in Lomellina, stracchini, gorogonzola power e annunci di piatti succulenti autunnali. Ci stiamo attrezzando perchè il clima lieve ma deciso comincia a trasformarsi e condurci verso il fresco-freddo, i colori bruni e arancioni del declino dell'estate. Il cambio di stagione ci suggerisce nuove possibilità per il palato che d'estate si è accontentato di frutta e verdura, di deliziosi gelati e sorbetti. Di piatti leggeri per evitare pesantezze e sudorazioni eccessive. Mettiamo via le insalate di riso e prepariamoci ai risotti e alle zuppe. Mescoli a poppa!!! I mesi di "cosidetta vacanza" in cucina, nei quali, appunto, ben poco si è cucinato e più che altro si è oziato, sono finiti. Eccoci dunque al via per le ricette. Anche quelle promesse e rimaste in sospeso. Dal pesce "light" , evergreen anche autunnale a quelle heavy come nelle nostre migliori tradizioni.
Attenzione arriva ottbre e arrivan le castagne quindi occhio alle fiere e alle sagre in giro per l'Italia.
Già che ci siamo, vi ricordiamo al volo che le castagne, ben si accompagnano ai formaggi e così, pronti via eccovi la ricetta dei gnocchi alle castagne con salsa di formaggi. YUUUUMMYY!!!
Ingredienti
350 gr di castagne lessate e setacciate
150 gr di patate a pasta bianca lessate
30 gr di farina
2 tuorli d’uovo
30 gr di ricotta
30 ml di panna fresca (da montare)
50 gr di parmigiano reggiano o grana padano
50 gr di fontina valdostano
burro q.b.
sale q.b.
olio q.b.
Preparazione
Lessate le patate e le castagne, Dopo aver tolto le bucce alle castagne, passate patate e castagne con lo schiacciapatate, (il passaverdura o il minipimer) e fatele raffreddare. Amalgamate le patate e le castagne schiacciate con la farina e i tuorli, su di un piano infarinato fino a formare una palla abbastanza compatta. Se il composto è troppo molle aggiungete ancora un po' di farina. Una volta pronto l'impasto, infarinate ancora il piano di lavoro e procedete a tagliarlo in pezzi formando dei filoncini della lunghezza e spessore desiderato. Tagliate a pezzetti di forma regolare i filoncini e praticate le righe caratteristiche degli gnocchi (per farlo si può usare una forchetta ben infarinata per evitare che si attacchi all’impasto). Una volta pronti, lessateli in abbondante acqua salata nella quale avrete messo qualche goccia d'olio. Nel frattempo fate scaldare la panna con la ricotta, il parmigliano e il fontina grattugiati, mescolando bene. Scolate gli gnoccchi e servite con la salsa di formaggio. Buon appettito!
sabato 6 agosto 2011
PER G.M.
E' passato un anno esatto dalla scomparsa di G.M., nostro amico e compagno di vita. Continuiamo a rivivere gli ultimi momenti della sua e della nostra vita con lui. I momenti del buio totale, dopo briciole di speranza e la sua lotta vana per sopravvivere e vincere la malattia. Quei momenti ci sfilano davanti cupi e scuri come un lungo orribile sogno dal finale catastrofico. Il cibo dell'anima sono la musica e la memoria. E questa sera ad un anno esatto dalla sua scomparsa lo ricordiamo con la musica pensando a tutto quello che abbiamo vissuto con lui. Con una specie di delicato riserbo, di velata ritrosia verso ogni forma di eccesso. Com'era lui, che preferiva custodire le emozioni ma era pieno di cuore e di generosità. Allegro e fiducioso. Silenzioso e operoso. Privo di sotterfugi e doppiezze. Una natura semplice ma complessa. Quella del guerriero. che quando la battaglia è persa si rassegna con grande dignità e silenzio, solenne, quieto.
E' passato un anno esatto dalla scomparsa di G.M., nostro amico e compagno di vita. Continuiamo a rivivere gli ultimi momenti della sua e della nostra vita con lui. I momenti del buio totale, dopo briciole di speranza e la sua lotta vana per sopravvivere e vincere la malattia. Quei momenti ci sfilano davanti cupi e scuri come un lungo orribile sogno dal finale catastrofico. Il cibo dell'anima sono la musica e la memoria. E questa sera ad un anno esatto dalla sua scomparsa lo ricordiamo con la musica pensando a tutto quello che abbiamo vissuto con lui. Con una specie di delicato riserbo, di velata ritrosia verso ogni forma di eccesso. Com'era lui, che preferiva custodire le emozioni ma era pieno di cuore e di generosità. Allegro e fiducioso. Silenzioso e operoso. Privo di sotterfugi e doppiezze. Una natura semplice ma complessa. Quella del guerriero. che quando la battaglia è persa si rassegna con grande dignità e silenzio, solenne, quieto.
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