Antefatto
Questa volta scrivo io, Octopus. Avendo quella mente perversa di Giovanni Rana messo in commercio una pasta frolla al cioccolato PRONTA,non ho resistito e l'ho provata.
Cosa meglio delle arance si sposa col cioccolato?
Ricetta
Stendere in una teglia rotonda larga 20 cm e alta 4-5 cm la pasta frolla in modo che avanzi un bordo più alto di quello della teglia.
Sulla pasta frolla versare un vasetto di marmellata di arance (circa 400 gr); la marmellata deve essere poco zuccherata e a pezzi piuttosto grossi, possibilmente con pezzi di scorza.
Richiudere i bordi della pasta in modo che al centro della torta rimanga un "tondo" di marmellata scoperta.
Infornare a forno caldo (per la temperatura seguire le istruzioni sulla confezione) per 20 minuti.
Nel frattempo sbriciolare grossolanamente una tavoletta di cioccolato fondente 70%, passati i 20 minuti togliere la torta dal forno e versare il cioccolato nel centro (il "tondo" rimasto scoperto).
Rimettere il tutto nel forno per una decina di minuti affinché si sciolga il cioccolato (non deve diventare liquido).
Lasciare raffreddare.
Per un'ulteriore perversione, accompagnare con un Barolo Chinato d'inverno o con un Recioto freddo nella bella stagione.
RICETTE PER COLAZIONE, PER UNA SERA, PER LA GRANDE OCCASIONE.PER DIMAGRIRE O INGRASSARE. PER ASSAGGIARE CULTURE DIVERSE,RIELABORATE DA NOI, CUOCHI PER UNA VOLTA O PER TUTTI I GIORNI. PER AMORE, PER AMICIZIA, PER NON PRENDERCI SUL SERIO E SOPRATUTTO CONDIVIDERE. UN BLOG DI STORIE, RICETTE, DI CIBO E DI-VINO.
Due parole sul blog: la prima ricetta che abbiamo postato è quella dello zuppone (vedi post del 26 novembre 2009), che un amico ha definito "psichedelico", dopo una cena pantagruelica e poco sonno. L'inventrice dello zuppone è una fantasiosa "ragazza" che si fa chiamare Octopus, che lo prepara sopratutto in inverno, in numerose versioni. Di ricette riguardanti gli zupponi ne esistono infinite variazioni. C'è quello di Natale, di fine anno. La versione "tutti giorni", il tipo "valorizzo gli avanzi", quello della serie "frullo tutto così è più digeribile", il vellutato con pasta o riso o ancora il genere "questa volta vado di paprika dolce" e così via.
In generale lo zuppone rappresenta uno dei "nostri cavalli di battaglia" e corrisponde come concetto al mash up, ovvero mescolare cose, ingredienti, spezie, profumi, sapori e paesi. Un po' come mettere insieme persone, musiche, libri o suggestioni diverse. Tutte cose che ci piace combinare, sperimentare e mescolare insieme, in questa nostra colorata, non convenzionale e psichedelica cucina. La cucina di Rodolfina, maga un po ' strana e cuoca sopraffina.Siete tutti invitati, la cucina è sempre aperta! Quindi aspettiamo le vostre ricette, le vostre storie e tanti commenti!!
La prima immagine del blog è di Norman Zoia, poeta performer e si intitola "Vissi d'orto vissi di more" .


Due parole sul blog: la prima ricetta che abbiamo postato è quella dello zuppone (vedi post del 26 novembre 2009), che un amico ha definito "psichedelico", dopo una cena pantagruelica e poco sonno. L'inventrice dello zuppone è una fantasiosa "ragazza" che si fa chiamare Octopus, che lo prepara sopratutto in inverno, in numerose versioni. Di ricette riguardanti gli zupponi ne esistono infinite variazioni. C'è quello di Natale, di fine anno. La versione "tutti giorni", il tipo "valorizzo gli avanzi", quello della serie "frullo tutto così è più digeribile", il vellutato con pasta o riso o ancora il genere "questa volta vado di paprika dolce" e così via.
In generale lo zuppone rappresenta uno dei "nostri cavalli di battaglia" e corrisponde come concetto al mash up, ovvero mescolare cose, ingredienti, spezie, profumi, sapori e paesi. Un po' come mettere insieme persone, musiche, libri o suggestioni diverse. Tutte cose che ci piace combinare, sperimentare e mescolare insieme, in questa nostra colorata, non convenzionale e psichedelica cucina. La cucina di Rodolfina, maga un po ' strana e cuoca sopraffina.Siete tutti invitati, la cucina è sempre aperta! Quindi aspettiamo le vostre ricette, le vostre storie e tanti commenti!!
La prima immagine del blog è di Norman Zoia, poeta performer e si intitola "Vissi d'orto vissi di more" .

sabato 1 maggio 2010
giovedì 15 aprile 2010
Brik al tonno e uova
Antefatto
Siccome siamo sempre alla ricerca della "leggerezza" e non solo in cucina, diciamo anche in generale, per fronteggiare le quotidiane " pesantezze ": ecco una ricetta che potrebbe essere tranquillamente preparata con la pasta fillo ma, che invece ci piace preparare e proprorre, nella sua versione orginale, anche perchè è veramente molto gustosa e sottilmente croccante. E visto che abbiamo già pubblicato il video
tratto dalla meravigliosa cucina di Titli Nihaan, ecco qui la ricetta per voi, spiegata passo per passo, con l'aggiunta della preparazione della pasta brik, che potrete usare anche per fare altre prelibatezze.(non solo qualche rivistazione degli involtini primavera ma, anche brik alle mele, con mele,miele, uvette e pinoli o con formaggio, patate, cipolle, piselli e tutte le spezie che vorrete aggiungere dal curry al cumino, dal coriandolo alla curcuma e noce moscata).
Ancora due parole
La pasta brik, o sfoglia brik, viene utilizzata sia per le ricette salate (farcita con carne, verdure, tonno ecc...), che per le ricette dolci. I fogli di brik si possono comprare anche in alcuni negozi di cucina mediorientale.
La pasta brik è la base per preparare dei fogli simili alla pasta fillo: una sfoglia leggerissima utilizzata nella cucina araba, nordafricana e libanese.
I fogli di pasta (malsouka) servono per preparare in genere delle specie di grossi ravioli o involtini (simili nell'aspetto agli involtini primavera cinesi) farciti e fritti.( ma si possono anche fare al forno avendo l'accortezza di spennellarli d'olio tra un foglio e l'altro, dopo la farcitura e la chiusura del primo involtino, che dovrà essere racchiuso da un secondo foglio di pasta. Il procedimento vi sarà più chiaro, alla fine delle spiegazioni della ricetta).
La ricetta
Ingredienti
150 gr di farina bianca
50 gr di farina di semola molto fine
350 / 400 g di acqua fredda
1 cucchiaino di sale
Preparazione
Mescolate gli ingredienti, stando attenti a non formare grumi e lasciate riposare il composto per almeno 1 ora a temperatura ambiente.
Ponete una piastra (quella che si usa per le creoes) su di una pentola dove avrete messo a bollire dell'acqua .
Ungete la piastra d'olio con un pennello, quindi con un altro pennello spennellate la piastra con il preparato di farina e semola aggoiungendo via via il prodotto in piccola quantità sempre spennellando, in modo da coprire con un sottilissimo strato di preparato la piastra.
Quando la pasta diventa bianca e quasi trasparente, sollevate piano piano i bordi per staccarla e riponetela su di un tovagliolo pulito.
Continuate così fino a quando non otterrete i fogli necessari. Utilizzate i fogli secondo le ricette di farcitura.
Tempo necessario circa 30 min., più il tempo di riposo della pasta.
(Alternativa senza glutine: sostituite la farina di grano con 100 gr di farina di riso e mescolatela con 180 grammi di acqua molto fredda. Procedete poi come già descritto.
Per preparare i brik al tonno,ecco come dovrete procedre:
Ingredienti (per 4 brik al tonno e uova)
8 fogli di brik
1 scatola media di tonno
4 patate
1/2 mazzo di prezzemolo
1 cipolla
2 uova sode
4 cucchiai di emmenthal o fontina grattuggiato
sale, pepe qb
olio per friggere (meglio olio di semi)
Preparazione:
Fate il puré con le patate (fatele bollire e schiacciatele con una forchetta).
Aggiungete il tonno, le uova, il formaggio, sale, pepe, la cipolla, e il prezzemolo. Mescolate molto bene quindi, mettete un po' di ripieno all'estremità di un foglio di brik. Ripiegate il foglio come se fosse "un pacchetto" quindi ponete lo stello al centro di un altro foglio di brik e ripetete l'operazione "d'impacchettamento".
Friggete i brik in padella, in abbondante olio caldo, per 2, 3 minuti/lato. Scolateli e adagiateli sulla carta da cucina.Devono essere dorati e croccanti.
Si possono servire con il limone o con il couc cous. Possono essere cotti in forno, su carta da forno appena oliata. In questo ultimo caso, come accennato all'inizio, dovrete spennellare il secondo foglio di pasta brik con olio, prima di procedere all'impacchettamento dell'involtino già fatto. La cottura in forno, a seconda del tipo di forno sarà di circa 15-20 minuti, forno a 150 gradi. Ma dovrete regolarvi voi, controllando la cottura della pasta, con il "solito metodo dello stuzzidadenti".
Siccome siamo sempre alla ricerca della "leggerezza" e non solo in cucina, diciamo anche in generale, per fronteggiare le quotidiane " pesantezze ": ecco una ricetta che potrebbe essere tranquillamente preparata con la pasta fillo ma, che invece ci piace preparare e proprorre, nella sua versione orginale, anche perchè è veramente molto gustosa e sottilmente croccante. E visto che abbiamo già pubblicato il video
tratto dalla meravigliosa cucina di Titli Nihaan, ecco qui la ricetta per voi, spiegata passo per passo, con l'aggiunta della preparazione della pasta brik, che potrete usare anche per fare altre prelibatezze.(non solo qualche rivistazione degli involtini primavera ma, anche brik alle mele, con mele,miele, uvette e pinoli o con formaggio, patate, cipolle, piselli e tutte le spezie che vorrete aggiungere dal curry al cumino, dal coriandolo alla curcuma e noce moscata).
Ancora due parole
La pasta brik, o sfoglia brik, viene utilizzata sia per le ricette salate (farcita con carne, verdure, tonno ecc...), che per le ricette dolci. I fogli di brik si possono comprare anche in alcuni negozi di cucina mediorientale.
La pasta brik è la base per preparare dei fogli simili alla pasta fillo: una sfoglia leggerissima utilizzata nella cucina araba, nordafricana e libanese.
I fogli di pasta (malsouka) servono per preparare in genere delle specie di grossi ravioli o involtini (simili nell'aspetto agli involtini primavera cinesi) farciti e fritti.( ma si possono anche fare al forno avendo l'accortezza di spennellarli d'olio tra un foglio e l'altro, dopo la farcitura e la chiusura del primo involtino, che dovrà essere racchiuso da un secondo foglio di pasta. Il procedimento vi sarà più chiaro, alla fine delle spiegazioni della ricetta).
La ricetta
Ingredienti
150 gr di farina bianca
50 gr di farina di semola molto fine
350 / 400 g di acqua fredda
1 cucchiaino di sale
Preparazione
Mescolate gli ingredienti, stando attenti a non formare grumi e lasciate riposare il composto per almeno 1 ora a temperatura ambiente.
Ponete una piastra (quella che si usa per le creoes) su di una pentola dove avrete messo a bollire dell'acqua .
Ungete la piastra d'olio con un pennello, quindi con un altro pennello spennellate la piastra con il preparato di farina e semola aggoiungendo via via il prodotto in piccola quantità sempre spennellando, in modo da coprire con un sottilissimo strato di preparato la piastra.
Quando la pasta diventa bianca e quasi trasparente, sollevate piano piano i bordi per staccarla e riponetela su di un tovagliolo pulito.
Continuate così fino a quando non otterrete i fogli necessari. Utilizzate i fogli secondo le ricette di farcitura.
Tempo necessario circa 30 min., più il tempo di riposo della pasta.
(Alternativa senza glutine: sostituite la farina di grano con 100 gr di farina di riso e mescolatela con 180 grammi di acqua molto fredda. Procedete poi come già descritto.
Per preparare i brik al tonno,ecco come dovrete procedre:
Ingredienti (per 4 brik al tonno e uova)
8 fogli di brik
1 scatola media di tonno
4 patate
1/2 mazzo di prezzemolo
1 cipolla
2 uova sode
4 cucchiai di emmenthal o fontina grattuggiato
sale, pepe qb
olio per friggere (meglio olio di semi)
Preparazione:
Fate il puré con le patate (fatele bollire e schiacciatele con una forchetta).
Aggiungete il tonno, le uova, il formaggio, sale, pepe, la cipolla, e il prezzemolo. Mescolate molto bene quindi, mettete un po' di ripieno all'estremità di un foglio di brik. Ripiegate il foglio come se fosse "un pacchetto" quindi ponete lo stello al centro di un altro foglio di brik e ripetete l'operazione "d'impacchettamento".
Friggete i brik in padella, in abbondante olio caldo, per 2, 3 minuti/lato. Scolateli e adagiateli sulla carta da cucina.Devono essere dorati e croccanti.
Si possono servire con il limone o con il couc cous. Possono essere cotti in forno, su carta da forno appena oliata. In questo ultimo caso, come accennato all'inizio, dovrete spennellare il secondo foglio di pasta brik con olio, prima di procedere all'impacchettamento dell'involtino già fatto. La cottura in forno, a seconda del tipo di forno sarà di circa 15-20 minuti, forno a 150 gradi. Ma dovrete regolarvi voi, controllando la cottura della pasta, con il "solito metodo dello stuzzidadenti".
sabato 3 aprile 2010
La rcicetta di Titli Nihaan del " Brick" al tonno e uova
Antefatto
Il canale di Titli Nihaan, Busy kitcheen è pieno di meravigliose ricette e chicche da sperimentare, molto spicy come piace a noi. Così ecco questo fantastico "fagottino" di pasta brick (pasta simile alla fillopasta) con tonno e uova.
Preparazione
Ecco il video:
Il canale di Titli Nihaan, Busy kitcheen è pieno di meravigliose ricette e chicche da sperimentare, molto spicy come piace a noi. Così ecco questo fantastico "fagottino" di pasta brick (pasta simile alla fillopasta) con tonno e uova.
Preparazione
Ecco il video:
venerdì 26 marzo 2010
L'antefatto
Così il 25 marzo 2010, nella cucina psichelica, abbiamo acceso i computer, le radio libere e sintonizzato la tivvù sulle emittenti locali. Tutto questo per poter assistere ad una serata dedicata alla libertà di informazione. Una cosa normale, in un paese normale. Eppure una cosa normale è diventata eccezionale.
La ricetta
Questa non è una ricetta, o meglio la ricetta è "un paese libero, civile e democratico." Dove si possa esprimere opinioni ed esercitare correttamente il diritto di critica senza dover occupare spazi alternativi per poter parlare. Dove l'informazione corretta sia garantita e non censurata o maneggiata.
La cucina psichedelica ha partecipato con entusiamo via internet e via radio a Rai Per Una Notte! Ringraziamo tutti quelli che si sono adoperati perchè accadesse.
ODIARE I MASCALZONI E' COSA NOBILE. SIGNIFICA ONORARE GLI ONESTI.
QUANDO SI OFFENDE UNA LIBERTA', SI OFFENDE LA LIBERTA' DI TUTTI.
Anche noi la faremo sempre fuori da qualsiasi vaso!!!!
Così il 25 marzo 2010, nella cucina psichelica, abbiamo acceso i computer, le radio libere e sintonizzato la tivvù sulle emittenti locali. Tutto questo per poter assistere ad una serata dedicata alla libertà di informazione. Una cosa normale, in un paese normale. Eppure una cosa normale è diventata eccezionale.
La ricetta
Questa non è una ricetta, o meglio la ricetta è "un paese libero, civile e democratico." Dove si possa esprimere opinioni ed esercitare correttamente il diritto di critica senza dover occupare spazi alternativi per poter parlare. Dove l'informazione corretta sia garantita e non censurata o maneggiata.
La cucina psichedelica ha partecipato con entusiamo via internet e via radio a Rai Per Una Notte! Ringraziamo tutti quelli che si sono adoperati perchè accadesse.
ODIARE I MASCALZONI E' COSA NOBILE. SIGNIFICA ONORARE GLI ONESTI.
QUANDO SI OFFENDE UNA LIBERTA', SI OFFENDE LA LIBERTA' DI TUTTI.
Anche noi la faremo sempre fuori da qualsiasi vaso!!!!
mercoledì 24 marzo 2010
Crema di zucca e patate di Greedy
L'antefatto
Aridanghe!! (Grazie Alberto Sordi, per la citazione) Eccoci di nuovo con una zuppa, una pappa, una vellutata, insomma una crema: ovvero questa ricetta di Greedy con patate e zucca che ci è sembrata molto appetitosa! Sono gli ultimi scampoli
(speriamo ) d'inverno, le giornate ci regalano ore di luce in più. Tra un piovasco e l'altro e un tempo decisamente imprevedibile, come è giusto che sia, una bella crema condita con olio e fette di pane casereccio o con formaggio grana, con riso o pasta se ci va, ci sentiamo di dire che ci sta molto molto bene. Date una occhiata al video se ne avete voglia e naturalmente buona preparazione e buon appetito.
Il video con gli ingredienti e la preparazione dal canale di Greedy
Aridanghe!! (Grazie Alberto Sordi, per la citazione) Eccoci di nuovo con una zuppa, una pappa, una vellutata, insomma una crema: ovvero questa ricetta di Greedy con patate e zucca che ci è sembrata molto appetitosa! Sono gli ultimi scampoli
(speriamo ) d'inverno, le giornate ci regalano ore di luce in più. Tra un piovasco e l'altro e un tempo decisamente imprevedibile, come è giusto che sia, una bella crema condita con olio e fette di pane casereccio o con formaggio grana, con riso o pasta se ci va, ci sentiamo di dire che ci sta molto molto bene. Date una occhiata al video se ne avete voglia e naturalmente buona preparazione e buon appetito.
Il video con gli ingredienti e la preparazione dal canale di Greedy
martedì 2 marzo 2010
La ricetta della pappa col pomodoro
L'antefatto
Il primo post del nostro blog lo avevamo dedicato alle zuppe, agli zupponi, alle meravigliose minestre e pozioni psichedeliche profumate di verdure, cereali, legumi e spezie, tante spezie e odorosi vapori. Come segno di continuità il post di oggi strizza l'occhio alle pappe. Meravigliosa variante alle vellutate, alle ribollite e alle creme. Buone d'inverno, ottime d'estate. Non bisogna essere streghe o alchimisti per dedicarsi a queste preparazioni: solo bongustai, come noi.
Buona preparazione e degustazione!
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di pomodori freschi
250 di pane toscano senza sale ( meglio se raffermo e abbrustolito)
4 foglie di basilico
aglio q.b.
zenzero fresco q.b.
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
ml 800 di brodo
Mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva
Sale e pepe
Versate l’olio in un tegame e fate rosolare un battuto di aglio, basilico e zenzero fresco tritato. Aggiungete il concentrato e i pomodori che avrete precedentemente scottato e pelato. Fate cuocere fino a raggiungere il bollore, quindi versate tutto il brodo unendo il pane tagliato a fettine sottili e continuate la cottura per circa 3 minuti. Regolate di sale e pepe, quindi levate il tegame dal fuoco e lasciate riposare ilpreparato coperto per un’ora. Prima di servire rimescolate bene e riscaldate. Come dicevamo, la pappa al pomodoro può essere servita fredda, tiepida o riscaldata a seconda dei gusti. Consigliamo di aggiungere un po’ di olio extravergine d’oliva a freddo e di guarnire con basilico.
Per gli amanti delle variazioni e per chi come noi ama le spezie proponiamo un ingrediente: il curry, che aggiungerete nel battuto nella quantità che desiderate.
Una raccomandazione: ricordate che il pane toscano non è salato, per questo motivo si aggiunge il sale. Attenzione con il pane proveniente da altre regioni!
Il primo post del nostro blog lo avevamo dedicato alle zuppe, agli zupponi, alle meravigliose minestre e pozioni psichedeliche profumate di verdure, cereali, legumi e spezie, tante spezie e odorosi vapori. Come segno di continuità il post di oggi strizza l'occhio alle pappe. Meravigliosa variante alle vellutate, alle ribollite e alle creme. Buone d'inverno, ottime d'estate. Non bisogna essere streghe o alchimisti per dedicarsi a queste preparazioni: solo bongustai, come noi.
Buona preparazione e degustazione!
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di pomodori freschi
250 di pane toscano senza sale ( meglio se raffermo e abbrustolito)
4 foglie di basilico
aglio q.b.
zenzero fresco q.b.
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
ml 800 di brodo
Mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva
Sale e pepe
Versate l’olio in un tegame e fate rosolare un battuto di aglio, basilico e zenzero fresco tritato. Aggiungete il concentrato e i pomodori che avrete precedentemente scottato e pelato. Fate cuocere fino a raggiungere il bollore, quindi versate tutto il brodo unendo il pane tagliato a fettine sottili e continuate la cottura per circa 3 minuti. Regolate di sale e pepe, quindi levate il tegame dal fuoco e lasciate riposare ilpreparato coperto per un’ora. Prima di servire rimescolate bene e riscaldate. Come dicevamo, la pappa al pomodoro può essere servita fredda, tiepida o riscaldata a seconda dei gusti. Consigliamo di aggiungere un po’ di olio extravergine d’oliva a freddo e di guarnire con basilico.
Per gli amanti delle variazioni e per chi come noi ama le spezie proponiamo un ingrediente: il curry, che aggiungerete nel battuto nella quantità che desiderate.
Una raccomandazione: ricordate che il pane toscano non è salato, per questo motivo si aggiunge il sale. Attenzione con il pane proveniente da altre regioni!
DESSERT LEGGERO DELL'ULTIMO MOMENTO
L'antefatto
Siccome ce la raccontiamo h24 che dobbiamo stare leggeri, metterci a dieta e smettere con i dolci, che ci fanno intravvedere fantasmi di diabete: ecco un dessert adatto a mettere a posto le nostre coscienze. Genuino, povero di grassi e oserei dire persino sano.
Lo abbiamo definito "dell'ultimo momento" perchè è stato concepito in fretta e furia, poco prima di portarlo a tavola, per risparmiarci l'umiliazione e la tristezza da mancanza di dolcezza. Col senno di poi, meglio comunque prepararlo prima e lasciarlo un pochettino in frigorifero o nel freezer, per farlo rapprendere. Non troppo, appunto perchè deve essere morbidino.
Ingredienti (per 4 percone)
gr 250 di ricotta di latte vaccino (o se si preferisce e si ama anche di pecora o di capra)
cacao amaro
amaretti
liquore tipo Fundador, Rhum o Calvados
zucchero a velo q.b.
coppette da dessert
Preparazione
Lavorate la ricotta in una terrina di plastica con lo zucchero a velo, che aggiungerete in quantità a voi più gradita in termini di "dolcezza"
Dividete il composto in due ciotole.
In una ciotola aggiungete il cacao amaro e continuate a lavorarlo fino ad avere un composto cremoso. Aggiustate eventualmente di zucchero, sempre secondo gusto.
Prendete circa 24 amaretti (calcolarne un 6 a testa) e sbriciolateli accuratamente
quindi trasferiteli a cucchiaiate nelle ciotoline. Aggiungete un cucchiaiono di liquore, pigiate bene, fate uno strato di ricotta con il cacao, poi uno strato di ricotta con lo zucchero e finite con uno strato al cacao.
Mettete in frigo e servite fredda con un cucchiaino di marmellata di fragola come guarnizione.
Siccome ce la raccontiamo h24 che dobbiamo stare leggeri, metterci a dieta e smettere con i dolci, che ci fanno intravvedere fantasmi di diabete: ecco un dessert adatto a mettere a posto le nostre coscienze. Genuino, povero di grassi e oserei dire persino sano.
Lo abbiamo definito "dell'ultimo momento" perchè è stato concepito in fretta e furia, poco prima di portarlo a tavola, per risparmiarci l'umiliazione e la tristezza da mancanza di dolcezza. Col senno di poi, meglio comunque prepararlo prima e lasciarlo un pochettino in frigorifero o nel freezer, per farlo rapprendere. Non troppo, appunto perchè deve essere morbidino.
Ingredienti (per 4 percone)
gr 250 di ricotta di latte vaccino (o se si preferisce e si ama anche di pecora o di capra)
cacao amaro
amaretti
liquore tipo Fundador, Rhum o Calvados
zucchero a velo q.b.
coppette da dessert
Preparazione
Lavorate la ricotta in una terrina di plastica con lo zucchero a velo, che aggiungerete in quantità a voi più gradita in termini di "dolcezza"
Dividete il composto in due ciotole.
In una ciotola aggiungete il cacao amaro e continuate a lavorarlo fino ad avere un composto cremoso. Aggiustate eventualmente di zucchero, sempre secondo gusto.
Prendete circa 24 amaretti (calcolarne un 6 a testa) e sbriciolateli accuratamente
quindi trasferiteli a cucchiaiate nelle ciotoline. Aggiungete un cucchiaiono di liquore, pigiate bene, fate uno strato di ricotta con il cacao, poi uno strato di ricotta con lo zucchero e finite con uno strato al cacao.
Mettete in frigo e servite fredda con un cucchiaino di marmellata di fragola come guarnizione.
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